Psicologia Perinatale

La psicologia perinatale si occupa di tutti quei risvolti che vanno a incidere sul vissuto di una donna e di un uomo nel momento in cui si prospetta il loro passaggio al ruolo di madre e padre. Un momento designato, nella psicologia, come un evento esistenziale carico di cambiamento e crisi, a rischio pertanto di profonde “catastrofi emotive“: tutto quello che una madre e un padre immaginano (insieme come coppia o singolarmente come individui), potrebbe rivelarsi – in parte o in tutto – nel suo esatto contrario.

Questi vissuti emotivi mettono in gioco una dimensione di “apparente impotenza”, in quanto troppo spesso legati a immagini che a lungo si sono impresse nella nostra (in)coscienza, impregnando di esclusiva poetica, armonia o soavità la gravidanza, il primo sguardo con il neonato, il nutrirlo, il parto… ed innumerevoli altre fantasie. Diventare genitori può portare con sé grandi cambiamenti, emozioni contrastanti o, semplicemente, il bisogno di genuini spazi di riflessione per prendere consapevolezza del grande passaggio di vita a cui un uomo e una donna vanno incontro. Tutto cambia: prospettive, tempi, ruoli, equilibri ed, in poco tempo, è necessario trovare un nuovo assetto e ricollocare ogni pezzo della propria vita, per fare spazio al nuovo arrivato.

Ma la fondamentale preparazione psicologica, a dispetto di una grande cura alla preparazione fisiologica della nascita, ancora deve ottenere il suo giusto spazio nel “fare spazio mentale” all’arrivo di un figlio e all’acquisizione del nuovo e complesso ruolo genitoriale.

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Incontri sui risvolti psicologici e i fattori di rischio – In collaborazione con l’associazione Luna di Donna, Cagliari

Il mio approccio nella psicologia perinatale è di facilitare occasioni in cui “prendersi cura di chi si prende cura”, per dare modo ai genitori di essere facilitati nel loro compito creando servizi ed occasioni dove rilassarsi, incontrarsi, arricchirsi, sentirsi accolti, elaborare il nuovo ruolo; ma lavoro anche sulla comunicazione e informazione rivolta al contesto culturale in generale, perché tutti noi possiamo essere portatori di stereotipi nel dialogo con un neogenitore.

Per fare questo mi occupo di accompagnamento psicologico perinatale sia nel pre e nel post parto; mi occupo di dare vita a diverse iniziative pubbliche di informazione attraverso l’arte e la cultura sui temi del perinatale; mi opero per creare reti multidisciplinari di sostegno sul territorio (con altri/e professionisti/e ostetriche, psicologi, operatori nel sociale); conduco attività esperienziali e ricreative mirate alla consapevolezza delle competenze genitoriali e sul riconoscimento della doppia presenza dei bisogni dell’uomo/padre e della donna/madre.

Mi occupo inoltre di formazione per operatori che, a vario livello, lavorano (o sono in contatto) col settore perinatale; in virtù del fatto che siamo tutti portatori di rappresentazioni sociali, molto spesso stereotipate, sulla maternità e paternità di cui è funzionale avere coscienza e comprenderne i risvolti più culturali e pratici. 

                               PER CONOSCERE ED APPRONFONDIRE IL MIO LAVORO PSICOLOGICO E SOCIALE SUL PERINATALE TI INVITO                                               A VISITARE LE VARIE SEZIONI DEL SITO

INOLTRE ALCUNE RIFLESSIONI VIDEO NELLA SEZIONE “COMUNICAZIONE & PERINATALE”